La Call per inviarci una proposta è chiusa, ma puoi conoscere il tema dei laboratori e poster leggendo il testo della call

Il 28 e 29 settembre 2024 a Roma si terrà la decima edizione di Educare alle Differenze. Un viaggio iniziato nel settembre 2014 su sollecitazione di tre piccole associazioni sparse per l’Italia per tentare di arginare l’ondata conservatrice che aveva iniziato ad abbattersi sulla scuola pubblica e che negli anni successivi si è costituita come fronte anti-gender.

Educare alle Differenze è una comunità che è cresciuta ed è andata consolidandosi nel corso del tempo, mettendo al centro la pratica dell’auto-formazione tra personale docente ed educativo, attivist* e operator* del terzo settore. È anche una rete formalmente costituita che oggi conta 13 associazioni su scala nazionale, e che ha l’ambizione di porsi come osservatorio su pratiche e politiche educative per il contrasto alle discriminazioni e la valorizzazione delle differenze. 

In questi dieci anni abbiamo fatto molte cose, conosciuto mondi educativi, messo in campo diverse metodologie. Ma c’è ancora tanto da esplorare e per cui lottare.

Quest’anno Educare alle Differenze vuole mettere al centro il tema dell’intersezionalità, guardandola e affrontandola da diverse prospettive e posizionamenti, come tante prospettive sono quelle che, dal 2014, attraversano e hanno attraversato la rete.

Il presente che viviamo è marcato da una doppia tensione: da un lato forze reazionarie e conservatrici dominano lo spazio pubblico e politico, portando avanti pratiche repressive e seminando odio; dall’altro parole come inclusione, parità, differenze sono diventate mainstream, temi di cui ci si occupa senza mettere in discussione il sistema di oppressione che sta alla base delle violenze e delle discriminazioni che invece c’è e agisce con forza.

Pensiamo alla reazione violenta e repressiva delle forze dell’ordine nei confronti delle manifestazioni studentesche a sostegno del popolo palestinese; alle linee guida emanate dal ministro Valditara per il contrasto alla violenza di genere, che non ne  riconoscono mai la matrice etero-cis-patriarcale; all’invisibilizzazione della violenza omolesbobitransfobica; alla violenza sistemica contro le persone trans; al razzismo istituzionale che permea società e scuola; alla criminalizzazione di chi protesta per la giustizia climatica contro il riscaldamento globale; all’invisibilizzazione dei corpi, della sessualità e dell’identità di genere delle persone con disabilità e neurodivergenti.

Abilismo, ageismo, classismo, islamofobia, razzismo, colonialità, sessismo, omolesbobitransfobia, grassofobia, cisgenderismo, adultismo sono effettive dinamiche discriminatorie che si alimentano a vicenda e che possono intersecarsi, caratterizzando l’esperienza, scolastica e quotidiana, di chi incarna una o più caratteristiche identitarie socialmente marginalizzate e oppresse.

Vogliamo immaginare insieme una narrazione diversa, che parta dall’educazione per sovvertire stereotipi e meccanismi di potere, che apra mondi possibili di cura e libertà, che valorizzi le differenze.

Vi invitiamo perciò a partecipare alla realizzazione di questa decima edizione di Educare alle Differenze, per costruirla insieme.

Come partecipare alla call di selezione per laboratori, poster e toolkit educativi

Si può partecipare alla call compilando il formulario entro il 30 maggio 2024.

Si possono scegliere due opzioni:

  • proporre un laboratorio
  • partecipare alla piazza (poster o toolkit)

Il laboratorio – cuore pulsante della metodologia di Educare – è un vero e proprio momento formativo rivolto a persone adulte, in cui condividere e sperimentare attivamente metodologie e strumenti di lavoro sull’educazione alle differenze. Si svolge in spazi circoscritti e prevede la creazione di un ambiente educativo basato su un approccio attivo, partecipativo e non frontale e attento alle diverse soggettività che lo abitano. Ha una durata di 90 minuti. 

La piazza è uno spazio aperto in cui confrontare pratiche, scambiare strumenti e stringere relazioni. Nella piazza si possono portare:

  • Poster in cui raccontare le proprie attività e iniziative, o presentare i risultati di percorsi e progetti educativi
  • Toolkit strumenti educativi realizzati per presentare metodologie educative e veicolare un approccio non formale   

Vi chiediamo di compilare con cura l’opzione che preferite e di inviarla tassativamente entro il 30 maggio 2024. 

Per conoscere i principi e le metodologie di Educare alle Differenze potete consultare il nostro documento metodologico.

Criteri di selezione per la Call di Educare alle differenze X

Le proposte saranno selezionate secondo i seguenti criteri:

  • attinenza al tema della call (intersezionalità);
  • metodologie non formali e con un approccio attivo;
  • fascia d’età (per garantire laboratori a tutte le persone che lavorano con gruppi diversi);
  • distribuzione geografica (per rappresentare i diversi territori);
  • tipologia di soggetto proponente (per avere una presenza sia di insegnanti che di scuole, associazioni, attivist*, centri antiviolenza, educator* ed enti locali).

NON è PIù POSSIBILE INVIARE PROPOSTE PER LA CALL
MA è POSSIBILE ISCRIVERSI PER PARTECIPARE A QUESTA DECIMA EDIZIONE!