Ieri la Camera ha approvato in prima lettura il ddl Valditara: un provvedimento che rappresenta un attacco diretto alla scuola pubblica e un grave schiaffo alle richieste del mondo studentesco, alle insegnanti e agli insegnanti, alle associazioni e ai servizi che ogni giorno lavorano per prevenire la violenza di genere e promuovere una cultura del consenso.
Il disegno di legge vieta l’educazione sessuo-affettiva proprio nei contesti in cui è più urgente, introduce un meccanismo di consenso informato che diventa di fatto una pratica di dissuasione e alimenta la propaganda anti-gender attraverso diffamazioni e argomentazioni ormai intollerabili.
Le conseguenze sono chiare: meno dialogo, più paura e solitudine, un terreno ancora più fertile per pregiudizi e violenze.
Come Educare alle differenze continueremo a essere presenti in ogni scuola, in ogni città e in ogni spazio pubblico per difendere il diritto di crescere liberə dalla violenza e dall’ignoranza.
E non faremo un passo indietro. Non ci arrendiamo. Se questo ddl passerà anche in Senato, lo contrasteremo in ogni sede possibile, con la nostra voce e con il nostro lavoro nella scuola e nella società.
