Audizione in Commissione Cultura della Camera della rete Educare alle Differenze su mozione n. 7-00309 (On. Rossano Sasso)
Oggi, in audizione presso la VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, la rete Educare alle Differenze è intervenuta in merito alla mozione n. 7-00309 (On. Rossano Sasso), ribadendo con forza la difesa della missione educativa della scuola pubblica.
Nel suo intervento, la presidente Monica Pasquino ha smontato la narrazione che equipara le visite scolastiche presso luoghi di culto a progetti di “indottrinamento religioso”.
Tali esperienze, ha ricordato, sono raccontate in modo parziale e fazioso da certa stampa e rappresentano invece occasioni di apprendimento culturale, storico e artistico, fondamentali per promuovere curiosità, rispetto e consapevolezza critica nelle giovani generazioni.
“La scuola italiana è già realtà multiculturale: nei volti, nelle lingue, nelle storie che la abitano. Negare questa realtà significa rinunciare a interpretare il presente. Se la scuola tace di fronte alla differenza, consegniamo il campo al pregiudizio e legittimiamo il bullismo, il razzismo e l’esclusione, anche da parte delle istituzioni.”
Educare alle Differenze ha espresso forte preoccupazione non solo per i contenuti della mozione, ma anche per il tono del dibattito politico.
Riteniamo gravissime le ripetute dichiarazione islamofobe pronunciate dall’On. Sasso durante l’audizione che nell’equiparare Islam e terrorismo ha affermato che la scuola non deve insegnare a interpretare il presente, nella sua complessità, ma insegnare a “distinguere il bene dal male”, in cui il male è stato da lui identificato nell’Islam.
Una visione da stato confessionale, profondamente fascista, che prova a minare alla radice, in linea con le politiche del Governo Meloni, la funzione laica e democratica dell’istruzione pubblica, per la quale la scuola, invece, deve insegnare a comprendere la complessità del mondo e a costruire convivenza, non contrapposizione e odio.
“In un tempo attraversato da guerre e conflitti feroci, l’educazione alla pace non è un tema accessorio, ma il cuore stesso della missione educativa: significa insegnare a leggere le cause della violenza, a riconoscere la dignità di ogni persona, di ogni religione e di ogni lingua.”
Mentre la scuola reale affronta classi sovraffollate, carenza di risorse e disuguaglianze crescenti a causa dei pesanti tagli e delle riforme che la destra sta portando avanti a livello parlamentare, la mozione in discussione distoglie l’attenzione dai problemi concreti, per spargere odio e creare “nemici immaginari” , provando ad introdurre il consenso informato come nuovo strumento di controllo ideologico.
Per tutte queste ragioni, Educare alle Differenze ha invitato la Commissione a respingere il testo, riconoscendolo per ciò che è un inno all’odio fondato sul tentativo gravissimo di restringere la funzione democratica e critica della scuola pubblica.
Roma, 7 ottobre 2025
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