C’è una differenza tra formazione iniziale docenti e formazione continua.
La formazione iniziale docenti è regolata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2023 e prevede percorsi universitari e accademici abilitanti e un concorso pubblico. Questi percorsi da 30, 60 o 36 CFU (crediti formativi universitari) sono rivolti a coloro che intendono insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado e vengono erogati da università pubbliche e telematiche.
Le diverse attività di formazione previste devono fornire ai docenti le competenze didattiche, pedagogiche e disciplinari necessarie per affrontare la professione, vengono pertanto approfonditi i principi di una didattica inclusiva che ha come obiettivo la valorizzazione delle differenze di ogni persona.
Per quanto riguarda invece la formazione in servizio del personale della scuola la legge 107 del 2015 la definisce come “ambiente di apprendimento permanente per gli insegnanti costituito da una rete di opportunità di crescita e di sviluppo professionale”.
La formazione in servizio è considerata un diritto delle persone docenti.
Pertanto è possibile organizzare corsi di formazione docenti:
- all’interno del proprio Istituto
- in rete con altri Istituti (nell’ambito di progetti che prevedano una rete di scuole)
- in rete con associazioni del Terzo Settore qualificate come ente erogatore riconosciuto dal MIM
Nell’ambito del progetto che si intende proporre è importante riservare uno spazio orario per la formazione docenti, per rendere efficace e significativa l’educazione alla valorizzazione delle differenze è essenziale infatti che diventi una pratica didattica quotidiana e che attraversi tutte le discipline del curricolo.
Il percorso di formazione viene pubblicato sulla piattaforma S.O.F.I.A. dall’Istituto che funge da scuola polo, in questo modo le persone docenti interessate possono iscriversi direttamente sulla piattaforma e ricevere un attestato una volta completate le ore previste dal percorso di formazione.
