Se attraversi la scuola ti sarai accortə che questo governo nutre una vera e propria ossessione per la visibilità e la presenza del mondo LGBTQIA+ nelle nostre comunità educanti. Diversi i passaggi legislativi volti a censurare, cancellare o impedire alle persone LGBTQIA+ (sia discenti che docenti) l’agio di vivere serenamente la scuola.
- Ricordiamo la risoluzione Sasso (risoluzione della VII Commissione Cultura del Senato dal titolo “Adozione di Linee guida volte a favorire il rispetto delle differenze nel sistema scolastica” del 25/09/24) che vieta ogni riferimento alla cosiddetta teoria gender nelle scuole.
- La circolare Valditara (nota 1784 del 21 marzo 2025 https://www.mim.gov.it/-/mim-circolare-alle-scuole-il-ministero-raccomanda-di-non-usare-simboli-nelle-comunicazioni-ufficiali-e-di-attenersi-alle-regole-della-lingua-italiana) che richiama a un uso conforme della lingua italiana nelle circolari e nelle comunicazioni delle pubbliche amministrazioni, ivi compresa la scuola. Ciò si risolve con il divieto esplicito di utilizzare la schwa o altri segni grafici che indichino possibilità diverse al di fuori del binarismo di genere.
- Insieme al DL a firma Valditara sul consenso informato preventivo in ambito scolastico, sono stati presentati altri due disegni di legge a firma Amorese e Sasso che andranno probabilmente a costituire eventuali emendamenti alla legge nei quali si vieta l’istituzione di bagni/spogliatoi e servizi gender free nelle scuole e il disciplinamento delle carriere alias. A proposito di quest’ultime si introdurrebbe come obbligatorio il consenso delle famiglie (per le persone minorenni) all’uso del nome d’elezione e lo si subordinerebbe a una documentazione medico-sanitaria attestante la condizione di transizione delle persone studenti non binary
- Sempre nell’ambito delle iniziative legislative è stato presentato il disegno di legge di riforma della legge 164 del 1982 che regolamenta la transizione di genere. Segnaliamo che proprio rispetto alle infanzie e alle adolescenze trans, il disegno di legge prevederebbe l’istituzione di veri e propri registri dove iscrivere le persone minori in transizione ledendo il diritto alla privacy ed esponendo minori e famiglie a dinamiche di odio e persecutorie. Verrebbe istituito un comitato etico che dovrebbe sopraintendere alle procedure medico-sanitarie a cui accedono le persone trans.
- Infine ricordiamo come sia recente la nomina a garante per l’infanzia di Marina Terragni le cui posizioni apertamente transescludenti e le affermazioni violente nei confronti della comunità trans sono note e reiterate nel tempo.
Se sei oggetto di dinamiche discriminatorie o assisti a tentativi di invisibilizzazione delle esistenze LGBTQIA+ di persone docenti o discenti, ti invitiamo a rivolgerti ad associazioni della comunità LGBTQIA+ presenti nel tuo territorio. In particolare la rete Maria Silvia Spolato per docenti LGBTQI+ e Famiglie Arcobaleno.
Se sei una persona docente trans e ti senti esposta e attaccata non rimanere in silenzio: attiva la rete, chiedi aiuto a qualche collega o rivolgiti al tuo sindacato di fiducia e/o ad associazioni della comunità LGBTQIA+.
