EDUCARE ALLE DIFFERENZE, VI edizione

SULLODIO NON CRESCE FUTURO

Pisa 28 – 29 Settembre 2019

 

Dal 2014 ad oggi, il meeting nazionale di Educare alle differenze è diventato un appuntamento fisso per migliaia di insegnanti, educatrici e educatori, professionisti/e dell’educazione e genitori. Oggi ancora di più – in questo clima di odio, violenza e razzismo – lobiettivo di Educare è mettere in comune idee, competenze e strumenti per valorizzare le differenze nella scuola pubblica, per contrastare la violenza maschile contro le donne, il razzismo, lomotransfobia e il bullismo e continuare a costruire una scuola laica, plurale e inclusiva.
Quest’anno ci vedremo il 28 e 29 settembre 2019 a Pisa, presso la scuola Mazzini, via Orazio Gentileschi 10. Per costruire la nostra due giorni di autoformazione gratuita e aperta a tutt@, abbiamo bisogno di te, della tua esperienza come insegnante, professionista o associazione: partecipa con un contributo e rispondi alla call entro il 30 giugno.
Per rendere a tutt@ più facile la partecipazione e includere più proposte possibili, abbiamo previsto due modalità di partecipazione: i LABORATORI e i MANIFESTI IN PIAZZA.
I laboratori sono momenti formativi in cui condividere e sperimentare attivamente strumenti, approcci e pratiche sull’educazione alle differenze. Si svolgono in spazi circoscritti e prevedono la creazione di un setting interattivo (e non frontale) per promuovere la partecipazione attiva di tutt@.
La Piazza sarà uno spazio interattivo, dinamico e in continuo movimento che permetterà alle realtà selezionate di raccontare le esperienze realizzate o in essere, mostrare i risultati di percorsi e workshop, presentare una mostra o un video frutto di un progetto educativo, confrontarsi, scambiare consigli e strumenti per sviluppare un progetto, stringere relazioni e cercare partner per disegni futuri.
Gli obiettivi di laboratori e manifesti sono comuni. Di seguito vi segnaliamo un breve decalogo che vi può essere utile per sviluppare la vostra proposta per Educare 6. Se volete saperne di più dei principi e delle metodologie di educare potete anche consultare il nostro documento metodologico.

 OBIETTIVI DI LABORATORI E MANIFESTI

  1. Condividere e confrontare punti di vista, strumenti e pratiche educative che promuovono il pensiero critico nella scuola, ogni giorno;
  2. incoraggiare la riflessione sul genere, la sua costruzione, le norme che lo regolano, la possibilità di interrogarne e decostruirne i modelli, in una prospettiva intersezionale;
  3. stimolare la riflessione sull’origine di ogni forma di discriminazione e sul sistema di categorizzazione, che stratifica e interseca oppressioni e diseguaglianze, determinando differenti forme di discriminazioni;
  4. interrogare e decostruire modi di dire, approcci e testi che nascondono e normalizzano stereotipi e disparità di varia natura;
  5. contrastare atteggiamenti denigratori o difensivi sulla diversità e valorizzare le differenze, a partire da una lettura complessa del reale;
  6. promuovere forme di relazione e comunicazione paritarie, basate sui principi di rispetto e consenso;
  7. promuovere la visibilizzazione e la presa di parole di persone e realtà stigmatizzate o marginalizzate;
  8. incoraggiare la formazione riflessiva e permanente cui sono chiamate le figure educative e la comunità scolastica in quanto comunità educante;
  9. sostenere lo scambio e il confronto all’interno della comunità educante;
  10. promuovere la riflessione sulla relazione educativa.

Nei link che seguono trovate i moduli per presentare un laboratorio o un manifesto nella piazza e all’interno delle pagine una breve descrizione di entrambe le tipologie in modo che chiunque voglia inviare una proposta potrà scegliere quale modulo riempire.
Vi chiediamo di compilare con cura quello che vi interessa e di inviarlo tassativamente entro il 30 giugno 2019 (in modo che la selezione di queste possa essere fatta entro il 20 luglio).

MANIFESTI

LABORATORI

Chi conosce Educare sa che la partecipazione è sempre molto alta e questo è sicuramente un bene, ma ci impone di fare delle scelte organizzative precise al fine di valorizzare al meglio il tempo che passeremo insieme.  Se raggiungeremo un numero molto alto di proposte, faremo una selezione, utilizzando criteri equi e valutando la distribuzione geografica (per rappresentare i diversi territori), la fascia d’età (per garantire laboratori a tutte le persone che lavorano con gruppi dagli 0 ai 99 anni), la tipologia di soggetto proponente (per avere una presenza sia di insegnanti che di scuole, di associazioni ed enti locali) e l’innovatività della proposta (per poter godere tutt@ delle sperimentazioni più interessanti e nuove).